Jalò tu Vua me tin Ellada.

Jalò tu Vua me tin Ellada.

Bova Marina, area ellenofona di Calabria. Sono le 17.30 del 4 luglio e i manifestanti arrivano sorridenti.  Hanno lasciato le acque caldissime dello Jonio per essere idealmente vicini al popolo greco. Nei giorni precedenti, grazie a  un fitto scambio di e-  mail e messaggi, si è organizzata la manifestazione “Jalò tu Vua me tin Ellada”, Bova Marina per la Grecia. Enzo Novella ha avuto l’idea, Lucrezia Praticò e Chiara Iiriti hanno preparato i cartelloni, Santino Amedeo  affila la sua fida macchina fotografica. La comunità ellenica di Reggio Calabria, presieduta da Maria Chapaloglou, risponde all’invito dei fratelli calabresi. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Vincenzo Crupi ha appoggiato la manifestazione, le emittenti TeleMelito e TeleBova Marina si offrono di riprendere l’evento grazie all’impegno di Pasquale Lazzaro. Sì alla democrazia, NO  all’ingiustizia. Pochi giorni, pochi mezzi, ma tanta determinazione:  davanti all’Istituto ellenofono di Bova Marina, cittadina jonica, uno dei paesi di lingua e cultura greca, si concretizza un sit in di solidarietà alla nazione greca.  Si alla solidarietà, NO alla disuaglianza. Maria Luisa Ollio, assessore alla cultura del comune jonico, ha introdotto la manifestazione. Sono state recitate alcune liriche dei poeti grecofoni Filippo Violi e Bruno Casile. E’ stato riproposto il discorso di Alexis Tsipras a piazza Sintagma, piazza Costituzione. Tanti amici sono venuti da Condofuri, Melito, Montebello, Reggio Calabria, hanno intonato l’inno greco e si sono  confusi nella danza di Zorba. La stampa ha parlato dell’iniziativa. C’erano i bambini e gli anziani, i Greci e i Calabro-greci. Ci siamo ritrovati, ci siamo commossi. Pierpaolo Zavettieri, consigliere provinciale, Vincenzo Mandalari, presidente Istituto ellenofono, Claudia Pugliese, consigliere del Comune di Montebello hanno manifestato la loro solidarietà alla piccola grande Grecia. Non è mai abbastanza per la culla della democrazia, per la terra dove sono nate la filosofia, la geometria, la poesia, il teatro, l’arte. Non è mai abbastanza per i Greci di Calabria, debitori più degli altri verso la cultura e la lingua greca. Non è mai abbastanza.

Maria Natalia Iiriti

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